Al di là del risultato negativo nell’esordio in Coppa, l’Atletico Taurinense può guardare con fiducia alla sua prima stagione in Serie C2

Una sconfitta tutto sommato rimediabile quella che l’Atletico Taurinense ha sofferto nel suo esordio assoluto in Coppa Italia Serie C. La remuntada, seppur incompleta, confezionata negli ultimi dieci minuti mantiene apertissimi i giochi per la qualificazione alla seconda fase, ma sono ben altri i motivi per cui Toni Fiore può certamente sorridere. Innanzitutto la personalità con la quale i suoi ragazzi hanno affrontato un Real Mirafioricertamente più esperto: discreta la circolazione di palla, coraggioso l’atteggiamento nell’aggredire spesso in pressione alta gli avversari. Da rivedere, invece, la fase realizzativa: troppe le conclusioni a rete senza cogliere l’obiettivo, troppe le occasioni sprecate con qualche scelta ritardata o sbagliata. Armare con maggiore frequenza il sinistro letale di Luca Rea può essere una svolta nella stagione dell’Atletico Taurinense, così come l’utilizzo più costante e organizzato di Burbaci da portiere di movimento, vista la confidenza che l’estremo difensore ha mostrato con la sfera. Piccoli aggiustamenti al netto di una base di partenza più che sufficiente per provare a ritagliarsi un ruolo da mina vagante nel prossimo Girone A di Serie C2.

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