L’AtlEtico continua il suo processo di crescita affrontando la corazzata astigiana nel suo fortino ed uscendo sconfitto, ma a testa alta

ASTI – ATLETICO TAURINENSE: 3-1

Parziali:  [1-1; 2-1; 3-0]

I nostri sembrano spaesati nel palazzetto coperto dell’Asti, sapendo di avere di fronte una compagine di fascia alta, ma tengono botta al pressing casalingo e rispondono con ottime ripartenze. La prima occasione ospite nasce proprio così. Jack Lancia Matteo che, invece di tentare la conclusione, sforna un pallonetto delizioso che manda Jack in porta. (0-1)

I padroni di casa non stanno a guardare e pressano alti mettendo alla prova la nostra difesa fino ad agguantare il pareggio con un tiro deviato. (1-1) Nel finale di tempo, Andrea salva il risultato in più occasioni.

Nel secondo tempo, l’Asti alza il ritmo. Palla e giocatori ruotano in un vorticoso carosello tattico che spesso ci mette in crisi. Nonostante la loro superiorità in fase di palleggio, si contano occasioni da ambo le parti, ma sono gli arancioni a trovare il jolly con una staffilata all’incrocio dei pali. (1-0) Nella fase centrale del secondo tempo, i nostri cominciano a calare sia fisicamente, sia mentalmente e un Andrea monumentale salva i suoi da un passivo maggiore, ma nulla può su un tiro, ancora una volta deviato, che lo mette fuori causa. (2-0)

L’Atletico, con un moto d’orgoglio, cerca di pungere in contropiede, la palla finisce a Gabri che tocca per Amine il cui sinistro è un siluro terra aria che si infila sotto la traversa. (2-1)

La terza parte della gara vede gli ospiti calare alla distanza ed i padroni di casa mantenere il loro ritmo costante, fatto di schemi ripetuti chissà quante volte in allenamento, sovrapposizioni, diagonali, triangolazioni, scambi veloci e purtroppo anche tiri molto precisi. Noi ci difendiamo bene ed Andrea continua a parare l’impossibile, ma gli avversari riescono a segnare per ben tre volte nell’arco di una decina di minuti approfittando del nostro vistoso calo atletico e di concentrazione. (3-0)

Utile, ma per nulla facile confrontarsi contro una squadra così ben organizzata. I nostri hanno saputo farsi valere nel primo tempo, limitare i danni nel secondo, per poi arrendersi nel terzo, vittime di un gioco avversario sfiancante. L’Asti ha dimostrato di essere una squadra compatta, perfettamente impostata, in cui ognuno sa cosa fare, è consapevole dei propri mezzi ed ha una buona tecnica di base. I nostri hanno messo cuore, buona volontà e qualche spunto interessante. Il timore di scoprirsi, però, ci ha limitati molto ed alcuni dei nostri sono sembrati preoccupati più di difendere che di attaccare. Spesso siamo stati indecisi e lenti di fronte al pressing astigiano, al quale non siamo abituati, perché i nostri consueti avversari attuano un gioco più elementare e prevedibile.

Nonostante la caratura dell’avversario, l’Atletico non ha sfigurato. Anzi, con un po’ di mira e coraggio in più, avrebbe anche potuto vincere il primo tempo o pareggiare il secondo, approfittando della giornata di grazia di un super Andrea fra i pali.

Buona prova. Amichevole utilissima se giocatori e mister ne faranno tesoro per migliorare.

#sempreforzAtlEtico

Atletico Press @ Riccardo Brosio

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