Aosta, 23/02/2019. Un AtlEtico troppo condizionato dall’affrontare una compagine tutta al femminile,
gioca col freno a mano tirato e concede un pari nel terzo tempo.

Aosta Calcio 511 – AtlEtico Taurinense: 1-3

Parziali: [1-6; 0-2; 0-0]

La cronaca: Dopo i primi minuti di studio in cui le ragazze dell’Aosta hanno comunque mantenuto un certo controllo territoriale ed i nostri non hanno pressato, la parità si sblocca all’improvviso con una cannonata da fuori area di Matteo che s’infila in rete dopo avere attraversato una selva di gambe. (0-1) Il raddoppio arriva qualche minuto più tardi, propiziato da un’iniziativa di Jack, l’assist in mezzo all’area è perfetto ed Ale insacca. (0-2) Ormai ci siamo sbloccati ed ancora Matteo si gira bene e beffa il numero uno di casa sotto le gambe su assist di Nick. (0-3) Poi
inaspettatamente arriva il loro gol con un rimpallo assurdo a metà campo che coglie il nostro Andrea molto fuori dai
pali e la palla si infila lentamente, quanto beffardamente in rete prima che uno dei nostri lo possa evitare. (1-
3) Il quarto gol arriva con una bella iniziativa di Fili che salta un difensore, evita l’intervento disperato di un altro
avversario ed insacca sotto la traversa con un sinistro secco e preciso. (1-4) Poco dopo ancora Fili raddoppia il suo
bottino personale dopo un triangolo con Gabri. (1-5) Ancora Fili, imprendibile, riparte alla sua maniera sulla sinistra, fa fuori mezza difesa e serve Giacomo che si fa trovare pronto all’appuntamento in area. (1-6)
I primi 10 minuti del secondo tempo passano senza grandi emozioni e con  tanti errori da una parte e dall’altra.
L’Atletico in controllo, ma senza mai  affondare, poi un lampo. Jack, da corner, serve Matteo che arriva in corsa e scarica un piattone da fuori area che il portiere non riesce ad intercettare. (0-1) Visto che il tiro da fuori funziona, Matteo si ripete qualche minuto più tardi con un’altra botta che, deviata da un difensore, beffa ancora il portiere valdostano. (0-2) Il secondo tempo finisce senza affanno con alcune trame da parte dei nostri che sembrano sperimentare schemi provati in allenamento. La fase finale della partita inizia con il primo intervento degno di nota da parte di Andrea su tiro ravvicinato, ma il nostro portiere sventa alla grande.
Le nostre avversarie lottano su ogni pallone per poi ripartire in maniera imprecisa. I nostri rispondono con
attacchi confusi e disordinati, senza mai pungere. Solo nei minuti finali, Roby prova a rimescolare le carte ed una reazione, seppur tardiva, si vede. La volontà di vincere anche il terzo tempo diventa evidente, ma ormai
ogni schema è saltato e si va all’arrembaggio dell’area valdostana. Ormai le nostre avversarie si lanciano
come kamikaze su ogni pallone e le loro entrate sono più maschili, che femminili, tanto che su una bella ripartenza, Jack anticipa il portiere di casa, ma viene travolto dallo stesso e resta dolorante a terra, mentre la palla, dopo un rimpallo, finisce in rete. La botta dev’essere stata violenta per abbattere il nostro Jack che, in lacrime, viene aiutato ad uscire dal campo. Ciò che capita dopo è incomprensibile. Il gol non è convalidato ed il gioco riprende senza che venga assegnata nemmeno una punizione a favore dell’Atletico. I nostri mister non accennano alcuna protesta sia perché preoccupati delle condizioni di Jack, sia per non alimentare discussioni con l’allenatore avversario, il quale già in passato aveva dato prova di avere un carattere polemico. Il gioco riprende e sembra che Matteo abbia sul destro il colpo del KO, servito su un piatto d’argento da Fili, ma il nostro si fa ipnotizzare dal portiere. Proprio prima del fischio finale andiamo all’arrembaggio con tiri a ripetizione che impegnano severamente la retroguardia
avversaria costringendo il portiere ad interventi miracolosi e i difensori ad immolarsi a protezione della propria rete, ma la palla non ne vuole sapere di entrare e l’ultimo tempo finisce incredibilmente sullo 0 a 0.

L’ANGOLO DEI PAPA’
La trasferta di Aosta lascia in bocca a giocatori e pubblico un sapore dolce ed amaro. L’Atletico ha affrontato la gara col freno a mano tirato senza riuscire a trovare il giusto equilibrio tra rispetto dell’avversario e sano agonismo. Quando squadra e mister si sono resi conto che si sarebbe anche potuto verificare l’impensabile, cioè non riuscire a segnare nel terzo tempo, ormai era troppo tardi. La nostra indecisione ha dato forza alla squadra di casa che ha letteralmente raddoppiato gli sforzi per difendere un risultato che per loro ha un valore simbolico notevole: mantenere la rete inviolata per un tempo contro la prima in classifica. Onore alle ragazze valdostane per l’impegno profuso, contro i nostri piccoli ‘gentlemen’… La prossima partita, però, niente distrazioni. E’ l’ultima e bisognerà
essere tutto tranne che indecisi o troppo galanti per non compromettere il primato in classifica.
Genitori e figli si sono comunque più che consolati per la vittoria ‘quasi’ perfetta, andando a festeggiare in una piola valdostana, dove sono state ristabilite le gerarchie fra i veri valori della vita. Alcuni papà un po’ brilli a fine serata possono testimoniarlo! Meno male che stavolta avevamo chi guidava al posto nostro!
#sempreforzAtlEtico

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