Torino, 24/03/2019. Pareggio con tattica difensiva e nervi saldi nel derby dei tori

Torino Futsal – AtlEtico Taurinense: 2-2

Domenica pomeriggio di primavera all’indoor del Torino Futsal, una bella struttura di erba sintetica al coperto che ci ha sempre visto soffrire in tutti gli scontri dei campionati precedenti.

Arriviamo a questa classica senza possibilità di play-off, ma con voglia di prolungare la serie positiva degli ultimi cinque incontri; mentre i nostri avversari sono in piena corsa per l’ultimo posto disponibile ed un passo falso sarebbe letale per loro a favore del Top Five.

Il pronostico non ci è favorevole ma il quintetto iniziale con Marco in porta, Mattia Meoli, Zago, Ricky e Carlo parte molto bene per niente intimorito dal blasone degli avversari che all’andata ci avevano regolato con un 4-1 al Campus.

La loro partenza non schiera il potente universale n. 10 (Alessandro) come centrale e subito al 1’ un lancio di Marco pesca Carlo sulla fascia sinistra, discesa e tiro cross sul secondo palo, Ricky è in leggero ritardo e non aggancia, peccato!

La reazione è immediata, guadagnano un corner su un affondo, provano uno schema con tiro immediato dalla fascia destra, risuona il secondo palo alla sinistra di Marco, che rischio.

E’ una fase dove ancora il Torino deve capire quanto rischiare e quale sia il nostro spessore, sembra non pressare tanto ma intanto al 7’ costruisce un buono schema e libera il tiratore in posizione centrale.

Il tiro improvviso di puntone è un rasoterra fortunato a fil di palo che gli regala il vantaggio.

I torelli reagiscono bene con Ricky che intercetta a centrocampo e lancia Carlo in buona posizione, bello il tiro ma di poco a lato.

I ragazzi giocano bene in questo momento, è Zago a trascinare la riscossa con una discesa travolgente scartando tre avversari ma poi serve Matteo sulla sinistra sul piede sbagliato per finalizzare ottimamente e l’azione sfuma. Il Torino è pressato, ha appena spostato il suo universale n.10 nel ruolo consolidato di centrale difensivo, ma sbagliano una partenza permettendo a Carlo di intercettare e battere sicuro sul portiere in uscita disperata: è il pareggio al 12’, ci siamo anche noi!

Vogliamo approfittare del momento e di Stefano in trance agonistica che sviluppa un’altra discesa inarrestabile, tiro in diagonale per il supporto sul secondo palo,

ma sono tutti più lenti di lui, peccato.

Time-out tattico, gli avversari si riorganizzano, Carlo è fuori per riposare in sincronia con il capitano degli altri ma alla ripresa quest’ultimo rientra, il gioco si fa più duro, più tecnico, più veloce, sicuramente maschio: magliette tirate, braccia larghe e spinte da ambo le parti.

Carlo rientra a supportare questa fase di sofferenza per noi, ma alla fine il Torino passa di forza ed esperienza: il loro n. 5, altro buon giocatore per potenza e tecnica, difende bene una palla in attacco con azione al limite del fallo su Mattia Meoli che crolla trascinato per la maglia, il diagonale di sinistro è imparabile, tornano in vantaggio di nuovo.

Richiami all’arbitro che era veramente a due passi dall’evento e che evidentemente ha premiato la dinamica offensiva piuttosto che la difesa, il gol è convalidato senza esitazioni.

Adesso gli avversari amministrano il vantaggio e riprendono fiato, sfoggiano un possesso e giro palla con una sicurezza che a noi onestamente manca, noi attendiamo apparentemente impotenti mentre il tempo passa.

Siamo al 25’ ormai sconsolati in attesa del doppio fischio, quando il leone indomito che alberga in Carlo gli ispira lo scatto ad anticipare un passaggio corto in fase di costruzione, è davanti al portiere ancora in uscita disparata, tiro ribattuto ed appoggio a porta vuota: 2-2 al riposo e vai, vai, vai!

Bello il primo tempo, tanto agonismo ma anche gestione della gara conoscendo le risorse a disposizione, i punti di forza ed i punti deboli. Oggi purtroppo non ci possiamo permettere di far giocare molti minuti a tutti anzi, alcuni torelli rimarranno ansiosi in panchina a mangiarsi le unghie.

Il Torino invece ci sembra che faccia molti più cambi di noi ma sempre tenendo attivo il loro capitano n.10.

La ripresa ci vede subito attivi con due occasioni per Ricky che prima ruba palla, riparte ma poi si perde tra i raddoppi degli avversari non riuscendo a liberare per qualche compagno e poi, in una serie di angoli a nostro favore, viene cercato in mezzo all’area per la deviazione sottomisura in alternanza a Zago pronto con il sinistro al volo dalla fascia sinistra.

Queste saranno le nostre ultime azioni, il Torino riprende il suo possesso della partita cercando di amministrare i minuti e facendoci muovere il più possibile, noi siamo evidentemente stanchi e poco lucidi. Zago prova ancora a scuotere la squadra con le sue serpentine funamboliche ma anche lui ha dato molto nella calura di questo indoor che spezza le gambe e manda in cavitazione i polmoni.

E’ una fase di sofferenza dove però anche gli avversari non riescono a penetrare la nostra difesa schierata, fioccano i tiri da lontano che impegnano Marco in molte parate per lui ordinarie ed intanto il tempo passa. Noi ci affidiamo a delle ripartenze e lanci a scavalcare il centrocampo ma perdiamo sempre più convinzione.

La partita quindi si spegne sempre più nonostante il bel tentativo di assedio degli avversari che giocano gli ultimi 7’ con il portiere in movimento, non ne uscirà nulla, nemmeno un tiro pericoloso a significare che anche per loro questo risultato utile minimo è sufficiente a garantire una certa sicurezza di accesso ai play-off prima del loro ultimo turno.

Al triplo fischio si vede una certa soddisfazione nei ragazzi per aver saputo amministrare anche questa partita veramente non facile, ed è il sesto risultato utile consecutivo.

Forza AtlEtico!

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